Le novità

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17 aprile 2007

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Online le foto dei nostri aperitivi!

3 aprile 2007

32° MarRosso- 31° Festa di Natale - 30° Paratissima- 26° Sansatour- 23° MarRosso - 22° MarRosso - 21° Stessopiano - 20° ParatIIIssima - 19° Scapadacà - 18° Scapadacà - 1X° MurazziFreeSpace - 16°Mobigiò - 15°Piazza Carignano - 14°Letture al Quadrilatero - 13°Cafeliber - 12°Informagiovani - 11°Casa Universiade - 10°Atrium - 9°MarRosso - 8°ParaMollini- 7°Festa dei vicini di casa - 6°Scapadaca - 5°Open011 - 4°Spazzi

I servizi della rete

18 dicembre 2006

Cerchi casa a Torino?
Guarda la nostra bacheca virtuale del cerco/offro !! Prenditi tutto il tempo necessario !!
Credi nel riciclaggio gratuito degli oggetti?
Usa la piattaforma Torino_freecycle !!
Devi traslocare o fare piccoli lavori di manutenzione?
Micromoves ti può aiutare !!

Iscriviti a TorinoFreecycle

27 maggio 2008

Clicca qui per iscriverti a Torino_Freecycle
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Novità dalla rassegna stampa Microcluster

17 dicembre 2006

L’articolo di Fabrizio Vespa e Luca Indemini sulla Torino da bere.
L’aperitivo dei coabitanti su Smart.com.
Microcluster su RAI TRE a Cominciamo Bene.
Gioia, l’articolo di Monica Ceci
Repubblica.it e il Venerdì di Repubblica su Microcluster e l’aperitivo dei coabitanti. Articoli di Tullia Fabiani e Paolo Casicci.

Manifesto del coabitante

28 agosto 2006

Leggi il manifesto tradotto da colocation.fr e se vuoi sottoscrivilo insieme ai tuoi coinquilini. Vai all’articolo.

Aggiornamenti sul forum microcluster

16 giugno 2006

IMPORTANTE come muoversi per il cerco offro a Torino. Sul forum di YLDA è riportato un elenco delle opportunità e dei servizi, aiutaci a tenerlo sempre aggiornato!

Noi bohèmiens per necessità e divertimento

"Noi bohémiens per necessità e divertimento"


“Oculati nelle spese ma capaci di muovere risorse e creatività” MONICA PEROSINO - TORINO
Vivono con bilanci ridotti all’osso, risparmiano su tutto e escogitano strategie economiche che non trascurano neanche il singolo euro. Eppure sono loro, gli studenti, uno dei motori del sistema produttivo della città. I fuori sede, soprattutto. «Pazzesco, siamo un paradosso: non abbiamo soldi ma li creiamo». Eloisa Radaelli, 22 anni, studentessa genovese a Psicologia, prende il sole sulle gradinate di Palazzo Nuovo prima di entrare a lezione: «Le mie spese sono 687 euro al mese, tra affitto, mensa, trasporti e divertimenti. I miei genitori mi danno 400 euro, il resto lo recupero dando ripetizioni». Eloisa ha ridotto shopping, cinema e cene fuori: «Mercatini rionali, dvd affittati con le coinquiline, kebab o pizza al taglio ed è fatta, non devo rinunciare a niente. A parte l’affitto le uscite più alte sono per i trasporti e per il cibo».
Per sfamarsi gli studenti affollano le mense universitarie, gli apericena a 5 euro e le trattorie a prezzo fisso: «Ci sentiamo un po’ bohémiens - dice Alessandra Piras, cagliaritana -: sarà che siamo giovani, ma alla fine una spaghettata tutti insieme vale più di una cena in un ristorante chic». Alessandra ripassa storia con Corrado, compagno di corso e di regione, in un bar di fronte all’ateneo. Il caffè lo paga lui, che è uno dei fortunati «mantenuti»: «I miei genitori mi passano 800 euro al mese e se per caso dico a mia madre che non mi bastano i soldi per scendere a Cagliari lei mi manda fondi extra in un nanosecondo. Impegnerebbe i gioielli di famiglia per farmi fare un fine settimana a casa...». Le strategie per risparmiare si spingono anche alla voce «vizi e divertimenti»: «Solo sigarette rollate a mano, birre piccole quando si esce, cineforum organizzati a casa». Nessuno abita da solo, coabitare è imperativo. Qualche fortunato vive in un alloggio di proprietà, come Chiara Moschella, 20 anni, futuro mediatore linguistico di Cuneo: «I miei l’hanno comprata per me e per mio padre, che fa il medico e la usa come base, e così risparmio in affitto». Chiara studia cinese e per arrotondare lavora in un ristorante orientale, così guadagna e perfeziona la lingua.
Alessandro Odda, all’ultimo anno di Ingegneria Aerospaziale, sembra il personaggio di un film. Originario di Carbonia, per non pesare sul bilancio famigliare nei fine settimana lavora come portiere notturno in un albergo di Porta Palazzo. Per vivere si fa bastare 700 euro al mese, a cui si devono sottrarre subito 330 euro per l’affitto dell’appartamento, condiviso con altri 3 studenti: «Per fortuna non fumo e bevo poco, vado sempre alla mensa universitaria e non mi interessa granché lo shopping». Alessandro dice di non rinunciare a nulla, anche perché la sua passione, il teatro, se lo gode con i biglietti dell’Edisu, l’ente per il diritto allo studio, che offre agli studenti ingressi a 5 e 7 euro.
Le spese necessarie si aggirano: i libri si prendono in prestito in biblioteca, i testi di esame si fotocopiano, la spesa si fa in gruppo, per tornare a casa si fa leva sulla nostalgia dei genitori: «Muoviamo soldi, risorse e creatività - dice Dina Santangelo, futuro architetto di Catania -, dalla biblioteca al mercato immobiliare, dalla fotocopisteria all’agenzia di viaggi. Siamo la dimostrazione che investire sulla formazione fa bene anche all’economia».


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