Dove trovare i drink più sfiziosi per "disintossicarsi" dai ritmi frenetici
LUCA INDEMINI e FABRIZIO VESPA
TORINO
La Stampa - Cronaca di Torino - 5 aprile 2006

torino da bere
Artistici, per immagini, a buffet, per inaugurare spazi, con degustazione, per viaggiare sulla musica o sui sapori, per ballare, per non dover cucinare o per anticipare l’inizio della serata. L’aperitivo è quello spazio di tempo in cui ci si può disintossicare dai ritmi frenetici della giornata. Per Torino, dove è matematicamente impossibile censire tutti posti, si tratta di un’abitudine consolidata nel tempo: era già diffuso negli ultimi anni del 1800, legato alla moda dei caffé, particolarmente attivi in città. E, a partire dalla seconda metà degli Anni ’70, grazie a locali quali Zucca, Platti e le caffetterie di piazza San Carlo, è andato sempre più diffondendosi. Oggi l’offerta è in grado di soddisfare tutti i gusti e per risolvere il dubbio amletico, «rovina o stimola l’appetito?», in molti casi diventa un sostituto della cena, dove le classiche olive e gli stuzzichini da sgranocchiare, lasciano il posto a ricche portate, gli «aperi-cena».
Tra i principali esponenti il Fluido, in viale Cagni 7, immerso nella splendida cornice del Valentino, adagiato sulle sponde del Po, che offre luculliani buffet dove vassoi di formaggi e torte salate si intrecciano a teglie di pasta, insalate di riso e piatti di verdure, da accompagnare con un buon bicchiere di vino, uno Spritz o il re dei pestati, il Rum Cooler. Vassoi stracolmi di cibo, dai primi, agli assaggi di spezzatino o altri sostanziosi secondi piemontesi, costituiscono la cornice tipica dell’Obelix, in piazza Savoia e dello storico Roma già Talmone in piazza Carlo Felice 36. Cucine perennemente in funzione si muovono dietro al triangolo degli «appetizer» in Piazza Vittorio composto dal Caffè Elena, Drogheria, Lab e chef in azione anche al Gran Bar di piazza Gran Madre. Stesso discorso per Pastis e Tre Galli al Quadrilatero. Bisogna dire però che anche l’avanguardia può essere servita all’aperitivo.
Nel nuovo «fast good» di Kuoki in via Gaudenzio Ferrari 2/h prima della cena, la creatività scende in campo grazie alle invenzioni culinarie di Toni Vitiello che spaziano dalla «pasta cresciuta» al cono con la frittura di mare e altre prelibatezze. Nel mercato coperto del Centro Alimentare di corso Racconigi 51 invece si trova la pescheria de «L’Ancora», non una semplice rivendita di pesce, ma un paradiso sottomarino dove, a fianco del bancone ricco di prodotti ittici di prima scelta, c’è una parte dedicata al pesce cucinato da un team di cuochi sempre all’opera. Qui, in mezzo a proiezioni luminose di colorati fondali marini e suoni acquatici è possibile sedersi al tavolo, scegliere tra una rosa selezionata di vini bianchi e gustare alcuni «cicchetti» molto vicini per la presentazione e le ricette al meglio della nouvelle cousine mediterranea.
Così è possibile accompagnare a un Erbaluce o un Traminer, un piattino di riccioli di seppia con bresaola di tonno e primo sale alle erbe o una porzione di scampi crudi con petali di rosa e tappeto di erba cipollina. Siccome il mercato chiude alle 19,30, tranne il sabato alle ore 20, per l’orario di arrivo bisogna regolarsi di conseguenza. In molti casi comunque, oltre che sull’offerta gastronomica, si punta sul contorno, che può essere musicale, artistico, talvolta per immagini. All’Art Café al Lingotto, in via Nizza 230, dal lunedì al giovedì è il dj set firmato dai TTV, a base di sonorità jazz, ad accompagnare tartine e cocktail. Durante l’happy hour, dalle 19 alle 20, il secondo drink è offerto e il sabato sera c’è la proposta Mangia+Baby: i bambini saranno accuditi da personale qualificato, mentre l’aperitivo e la cena saranno sonorizzati sempre dai TTV. Nei tre piani danteschi della Divina Commedia, in via San Donato 47, al mercoledì si può scoprire cosa hanno in comune un ottimo cuoco di sushi e Turymegazeppa: mentre il primo dispensa piatti tipici della cucina giapponese, Tury, in versione aperitivo, mischia wasabi e Julio Jglesias, come proponesse Mario Merola accanto a un’impepata di cozze.
L’aperitivo si accompagna spesso a esposizioni, proiezioni o installazioni, all’Ols, sotto i portici di piazza Vittorio, al numero 23/f, dove l’originalità domina anche la proposta culinaria e l’offerta di cocktail, tra cui riscuote particolare successo il Carrot crazy, a base di vodka e carota.
Ha cadenza mensile, cambia dimora e modalità, l’«aperitivo dei coabitanti», un’occasione per incontrare giovani che cercano e offrono appartamenti e stanze in città, e per confrontarsi sul tema della coabitazione: si gioca, ci si incontra, si mangia, si beve. Organizza MicroCluster, per essere aggiornati sugli appuntamenti si può fare riferimento al sito www.ylda.org.
Un intreccio di atmosfere, viaggiando nello spazio e nel tempo, caratterizza Terre, piccolo e accogliente locale di piazzetta Corpus Domini, che offre un’ampia scelta di vini, tra cui si possono scoprire piacevoli sorprese, rare marche di birra, dalle Trappiste a quelle d’abbazia, accompagnati da piattini di stuzzichini e tartine preparate sul momento, evitando i buffet spesso troppo affollati. TangoAperitivo è poi la proposta domenicale dell’Aldobaraldo, in via Parma 29, dove si possono rivivere le atmosfere di Buenos Aires grazie alle selezioni di dj Paola.